Azioni a sostegno di minori stranieri e minori stranieri non accompagnati

“... Tanto ho navigato, notte e giorno, sulla barca del tuo amore
che o riuscirò in fine ad amarti o morirò annegato ...”

Le parole di un ragazzo afgano di 13 anni – Zaher Rezai – morto nel Dicembre del 2008, schiacciato dal Tir sotto al quale si era nascosto per eludere i controlli di frontiera del porto di Venezia. Cercava una vita migliore, così come i suoi coetanei che quotidianamente giungono nel nostro Paese. Spesso insieme alla famiglia; molte altre volte non accompagnati, privi, cioè, dell'assistenza e rappresentanza da parte dei genitori.

Ai minori stranieri – accompagnati e non – Promidea riserva parte delle sue attività ed energie.