Area Penale

Le pene ... devono tendere alla rieducazione del condannato” recita l'art. 27, comma 3, della Costituzione Italiana. In uno Stato democratico di diritto, rieducare significa riattivare nel reo il rispetto dei valori fondamentali della vita sociale, reintegrarlo nella comunità civile, risocializzarlo.

Ad ostacolare una costruttiva partecipazione sociale delle persone afferenti all'area penale, oltre ai problemi giudiziari e ai conseguenti riflessi negativi (come ad esempio, le interdizioni, la fedina penale “sporca”, i pregiudizi, la diffidenza, ecc.), sono anche la bassa qualificazione, la mancanza di competenze specifiche ed esperienze lavorative, oltre che della scolarizzazione, che caratterizzano la maggior parte di tali soggetti (detenuti, ex-detenuti, ecc.).

È su questi elementi che Promidea interviene, in sinergia con le strutture del Ministero della Giustizia preposte all'esecuzione penale (interna ed esterna), gli altri enti pubblici e le organizzazioni del privato sociale, sostenendo il reinserimento sociale dei soggetti provenienti da percorsi penali, attraverso azioni quali: attività formative, orientamento e accompagnamento al lavoro, sostegno alla nascita di attività imprenditoriali, animazione territoriale e sensibilizzazione, mainstreaming e scambio di buone prassi.

 

L'impegno della Cooperativa in ambito penale può essere raggruppato in quattro macrocategorie: