Servizio di mediazione linguistico-culturale
Dal 2002, presso l'Istituto Penale per i Minorenni "Silvio Paternostro" di Catanzaro, la Cooperativa Sociale Promidea espleta il servizio di mediazione linguistico-culturale a favore dei minori stranieri presenti. Operatori qualificati intervengono su richiesta della Direzione dell'Istituto, che ha fortemente voluto la loro presenza ritenendola fondamentale non solo ai fini della traduzione letteraria e della facilitazione della comunicazione, ma anche e soprattutto per adottare un punto di vista interculturale nella progettazione e realizzazione delle attività trattamentali. Finalità che giustificano anche le previsioni introdotte dal legislatore. In particolare, rilevano al riguardo:
  • l'art. 35 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – "Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle e sulle misure privative e limitative della libertà", a norma del quale: «Nell'esecuzione delle misure privative della libertà nei confronti di cittadini stranieri, si deve tenere conto delle loro difficoltà linguistiche e delle differenze culturali. … Deve essere, inoltre, favorito l'intervento di operatori di mediazione culturale, anche attraverso convenzioni con gli enti locali o con organizzazioni di volontariato»;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2000, nella parte in cui impegna il Ministero della Giustizia a «... sviluppare la presenza di mediatori culturali nelle carceri minorili per consentire ai minori di svolgere attività di studio, apprendimento, formazione professionale».


L’attività rappresenta la continuazione dell'esperienza iniziata nel 1999 con il Centro Giustizia Minorile della Calabria, concernente l'intervento di mediatori culturali madrelingua a sostegno delle problematiche espresse dai minori gravitanti nel circuito penale.